Questo catalogo per i visitatori del Salon des Artistes Français del 1914, rilegato in tela, è stato prodotto da Le Bon Marché sia come guida alla mostra sia come vetrina della merce del grande magazzino. Proveniente dalla collezione privata di Eugène Dubillon, è accompagnato da una lettera autografa del suo pronipote, Bruno Dubillon.
Questo splendido libretto rilegato in tela, proveniente dalla collezione privata di Eugène Dubillon, è stato prodotto da Le Bon Marché sia come guida per i visitatori della mostra del 1914 sia come vetrina dei meravigliosi articoli che potevano essere acquistati da Le Bon Marché. Veniva offerto ai clienti facoltosi del grande magazzino.
Il Salon des Artistes Français del 1914 fu una mostra annuale di fondamentale importanza tenutasi a Parigi, segnando l'inizio della Prima Guerra Mondiale e riflettendo un significativo cambiamento nei temi artistici, dalla grandezza storica al patriottismo difensivo. Organizzata dalla Société des Artistes Français e tenutasi al Grand Palais, questa edizione presentò circa 3.500 espositori e quasi 4.800 opere, proseguendo la tradizione del Salon ufficiale, che gli artisti avevano assunto in seguito alla fine del controllo statale nel 1881.
Le caratteristiche principali del Salon del 1914 includevano:
Cambiamento tematico: Si registrò un netto calo della pittura storica e dei temi apertamente "rivanchisti" (la vendetta per la sconfitta del 1870), con tali soggetti che scesero a meno dell'1% del totale delle opere. Al contrario, la mostra presentò il patriottismo difensivo, con opere degne di nota come Ceux qui veillent di Édouard Debat-Ponsan e la scultura S'il le faut! di Alfred Boucher, che sottolineavano la prontezza e la vigilanza nazionali piuttosto che l'aggressività.
Artisti e premi degni di nota: Artisti di rilievo come Gustave Dennery e Corneille Theunissen (scultura) ricevettero medaglie d'oro (1ª classe) quell'anno. Il salon presentò anche opere dedicate all'iconografia di Giovanna d'Arco, che rimase un resiliente simbolo patriottico, con molteplici opere dedicate a lei da artisti come Raymond Balzé e Antonin Mercié.
Documentazione d'archivio: La mostra è ben documentata nel Catalogue illustré du Salon, pubblicato da L. Baschet, che rimane una risorsa fondamentale per comprendere il panorama artistico alla vigilia della Grande Guerra. L'evento sottolineò il ruolo del salon come specchio del gusto francese, anche mentre affrontava una crescente concorrenza da parte di gruppi d'avanguardia come il Salon d'Automne e il Salon des Indépendants.
Questa rara guida verrà spedita con tracciamento internazionale completo come standard e sarà accompagnata da una lettera autografa di Bruno Dubillon, pronipote di Eugène Dubillon.
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